Cos’è il SEO? Guida per la Creazione di Contenuto SEO

Se si è relativamente nuovi al mondo del marketing su motori di ricerca, si potrebbe aver sentito il termine contenuto SEO in alcune riunioni di marketing.

Questa guida per principianti è pensata per rispondere alle seguenti domande:

  1. Cos’è il “Contenuto SEO”?
  2. Quanti tipi di contenuto SEO esistono?
  3. Qual’è dovrebbe essere la mia strategia riguardo al contenuto SEO?

Nel caso la lettura di questo articolo non dovesse risultare sufficiente a chiarire i vostri dubbi, lasciate pure qualche domanda nei commenti. Vi verrà risposto subito o in un articolo futuro.

Allora, cominciamo!

Cos’è il contenuto SEO?

Per capire cosa intendano gli specialisti di marketing quando parlano di contenuto SEO, può aiutare spezzare l’espressione nelle sue parti:

  • “SEO” si riferisce alla ottimizzazione dei motori di ricerca, o l’ottimizzazione finalizzata a rendere un sito web più facilmente rintracciabile sui motori di ricerca come Google.
  • Per “contenuto” si intende qualsiasi informazione che si trovi sul web e che possa essere fruita sul web (vedi oltre per i vari tipi di contenuto).

Quindi, mettendo insieme questi due concetti insieme: il contenuto SEO è un qualsiasi contenuto creato con l’obiettivo di attirare traffico proveniente da motori di ricerca. Prendersi cura del SEO è uno dei pezzi fondamentali per una buona strategia di Marketing Digitale.

Non si spiegherà in questa guida tutto quello che c’è da sapere riguardo all’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca; si tratterebbe di una guida a parte. Qui ci limitiamo a richiamare velocemente alcuni principi base per operare il SEO sul proprio contenuto web:

  • Ricerca di parole chiave: se si vuole generare traffico tramite la ricerca, è meglio fare una ricerca per parole chiave prima di iniziare a scrivere. In questo modo ci si può concentrare sulle parole chiave che già possiedono un certo volume di ricerca. In altri termini, scrivere su argomenti che sono già oggetto di interesse.
  • Ottimizzazione delle parole chiave: Sapere dove e come usare parole chiave nel proprio contenuto per massimizzare la ricercabilità (SEOMoz ha una ottima guida per l’ottimizzazione delle pagine).
  • Organizzazione dei contenuti: il contenuto sul vostro sito dovrebbe essere organizzato in maniera logica. Non è soltanto una buona pratica per il SEO, è anche un modo di aiutare i visitatori del vostro sito a trovare altro contenuto simile più facilmente (più a lungo gli utenti si fermano sul vostro sito, meglio è).
  • Promozione dei contenuti: incrementare la visibilità di contenuti nuovi condividendoli sui social media e costruendo link ai propri contenuti (sia su siti interni che esterni).

Una veloce considerazione sulle intenzioni

È importante tenere a mente che se si tiene come unico obiettivo il traffico sui motori di ricerca, i risultati saranno scarsi. Per assecondare sia i motori di ricerca (che premieranno con posizionamenti più alti nel tempo) e potenziali clienti o visitatori affezionati, bisogna offrire del contenuto che vada oltre la mera ottimizzazione per i motori di ricerca. In altre parole, è inutile creare del contenuto scarso che produce un posizionamento alto e molti click, senza dare nessun valore aggiunto agli utenti dei motori di ricerca. Siti che promuovono contenuto scarso corrono il rischio di essere penalizzati da Google; tenderanno ad avere anche un alto tasso di abbandono del sito e un tasso di conversione basso. Un buon modo per potenziare i propri contenuti è quello di renderli polimorfi, usando tecniche di segmentazione della clientela.

Tipi di contenuto SEO

Il contenuto SEO può rientrare nelle seguenti tipologie:

  • Pagine dei Prodotti – Queste sono il pane quotidiano di ogni sito di commercio al dettaglio e pagine raggiunte tramite PPC.
  • Post sui Blog – Un blog è una delle vie più facili per creare un flusso costante di contenuto SEO. In generale, i post sui blog sono più accattivanti e sono più spesso usati come link rispetto alle pagine dei prodotti. Quindi possono essere un ottimo strumento per affermare il proprio sito. Si tenga a mente che i blog sono molto flessibili, e si possono usare per ospitare tutti gli altri tipi di contenuto in questa lista.
  • Articoli – Sul genere di notizie, interviste o estratti da prima pagina. Questo è il tipo principale di contenuto che si trova sui siti di tipo giornalistico o magazine online.
  • Liste – Una lista non è nient’altro che un tipo di articolo, ma organizzato in punti (del tipo “10 modi per far piacere la bolletta della luce” o “101 cose che odio di Google”), così da risultare più scorrevoli. Questo tipo di titoli sembrano anche essere più cliccati quando trovati tra i risultati dei motori di ricerca o nei feed dei social media.
  • Guide – Una guida è un contenuto più lungo che spiega in dettaglio come fare qualcosa. Le guide sono spesso suddivise in più pagine web, anche se sarebbe meglio offrire una vista unica su una sola pagina web, in caso gli utenti lo desiderassero. Si può postare una guida intera sul proprio sito. Oppure un semplice sommario o estratto, con la richiesta ai visitatori di registrarsi tramite form per leggere il contenuto esteso. Questo può essere un buon modo per aumentare iscritti. Ma si tenga a mente che una barriera di registrazione potrebbe ridurre il traffico SEO verso quella guida.
  • Video – In generale ci sono meno video sul web rispetto alle pagine di testo. Di conseguenza può risultare più semplice raggiungere i posti più alti nei motori di ricerca creando un video invece di un articolo. A seconda di che tipo di sito o attività si possegga. I video possono essere un ottimo modo si attirare e raggiungere gli utenti. Si consideri la creazione di video tutorial su come usare i propri prodotti. O si illustri un processo collegato alla propria attività. Ad esempio, un idraulico potrebbe fare un video su come sturare un lavandino. (Nota sul SEO: si potrebbe pensare di includere una trascrizione dei video.)
  • Infografiche – Le infografiche, ovvero immagini di grande formato che contengano molti dati (spesso in forma di grafico o grafo) su un determinato argomento, possono raccogliere molte visite e link. Tuttavia, dato che molto del contenuto è in formato visuale e quindi non leggibile dai motori di ricerca come testo, è importante una attenta ottimizzatione del resto della pagina.
  • Slides – Le slide permettono di mostrare una serie di immagini collegate tra loro. A volte le immagini sono più importanti del testo. Ad esempio, poniamo si voglia mostrare quali star abbiano vinto gli Oscar. Bisogna fare SEO sul titolo, didascalie, nomi dei file immagine e così via perché c’è meno da “leggere“ per i motori di ricerca.
  • Glossari – Sono sicuro che le persone usano Google molto più di un dizionario per ricercare termini. (Vi ricordate dove sta il vostro dizionario?) Se si lavora in un’industria specializzata, un glossario ben costruito può essere un buon espediente per catturare traffico. Termini di cucina, termini medici, termini sulla moda, sull’architettura…
  • Cartelle – Una cartella è una tassonomia di link a siti o risorse su un determinato argomento. Ad esempio, un blog su dei profumi potrebbe creare una cartella di luoghi dove comprare profumi. Spaziando da ipermercati a piccoli negozi indipendenti sparsi per il paese.

Questi sono soltanto alcuni esempi di tipi di SEO base, ma la lista non è esaustiva. Le possibilità sono virtualmente infinite.

Come sviluppare una strategia di contenuto SEO

Se fin’ ora si ha prodotto contenuto in maniera raffazzonata. Incrociando le dita sperando che comparisse nei risultati di ricerca, è venuto il momento di rimboccarsi le maniche e iniziare una strategia al contenuto SEO più metodica.

Ecco alcuni passi per definire e migliorare la vostra strategia per il contenuto SEO:

Definire i propri obiettivi

Innanzitutto, determinare quali siano gli obiettivi del proprio sito o attività. si vogliono incrementare le vendite tramite il proprio sito? Si vuole monetizzare il proprio sito tramite pubblicità, quindi incrementando il traffico e i lettori assidui? Il vostro obiettivo è determinare su quale tipo di contenuto sia necessario concentrarsi.

Se si sta cercando di attirare vendite, l’obiettivo principale dovrebbe essere creare pagine dei prodotti accattivanti. E ricche di informazioni che siano ottimizzate sia per la ricerca che per la conversione. L’obiettivo secondario potrebbe essere del contenuto sul blog che illustri quando e come usare i propri prodotti. Con link rilevanti alle relative pagine (anche se sarebbe meglio se il blog non fosse troppo auto-promozionale).

Se il vostro sito opera su un modello pubblicitario e l’obiettivo è attirare nuovi utenti tramite ricerca. Si vorrà puntare a contenuti ricchi (articoli lunghi o risorse video che siano informative, divertenti o entrambe le cose). Con qualche “collante” (il contenuto che “incolli” il visitatore al vostro sito più a lungo e lo incoraggi a tornare).

Tenere in considerazione il proprio pubblico

Conoscere il proprio pubblico, usando sondaggi e software di analisi. Può aiutare ad avere un quadro più preciso del visitatore o cliente tipico. Si parta col definire uno stereotipo per il marketing o un personaggio che rappresenti il vostro visitatore o cliente ideale. Poi si pensi a che tipo di contenuto tale stereotipo o personaggio possa desiderare.

Ad esempio, se si opera su un sito Business to Business mirato a manager quadro-C, bisogna creare dei documenti di alta qualità che possano essere scaricati e letti in un secondo momento.

Se la propria attività è indirizzata ad adolescenti e pre-adolescenti, si vuole allora puntare ad aggiornamenti frequenti con poco testo e più immagini e video, oltre a voler ottimizzare il proprio sito per l’uso su smartphone.

Creare contenuto editoriale

Una volta che si abbia l’idea di quale sia il proprio target e perché, si può iniziare a creare un calendario editoriale. Un calendario editoriale è un programma che stabilisce quando e quali nuovi contenuti pubblicare. Questo aiuta ad avere una regolarità (è importante creare nuovi contenuti regolarmente se si gestisce un blog), e ad evitare la scelta all’ultimo minuto di nuovi argomenti.

Ecco alcuni suggerimenti per la creazione di un calendario editoriale e su come seguirlo:

  • Usare Outlook (o Google Calendar) – Si crei un calendario condiviso con l’intero team di marketing. Si impostino dei promemoria per gli autori, così che ricevano una notifica all’incombere di una scadenza.
  • Considerare la creazione di pubblicazioni ricorrenti – Ad esempio, un blog sul cibo potrebbe avere una ricetta vegetariana ogni Lunedì. Molti blog accorpano link su un argomento una volta a settimana. Creare pagine per categorizzare ogni pubblicazione ricorrente. In modo da permettere ai visitatori di trovare tutte le ricette Vegetariane del lunedì o i link accorpati in un unica pagina.
  • Darsi abbastanza tempo quando si produce contenuto più complesso, come video o infografiche. Questi contenuti spesso hanno bisogno di più cicli di revisione per essere perfezionati. E possono essere più complicati per le ricerche.
  • Non pianificare troppo avanti nel tempo – I calendari spesso vanno stravolti ogni mese o due. In vista di cambi di obiettivi di marketing, budget o personale, quindi non si pianifichi troppo in avanti. Addirittura di un anno, perché si alzerebbe il rischio di sprecare tempo e risorse.

Analizzare e rivalutare

Infine, seguite costantemente i risultati analitici del vostro sito. Analizzare il contenuto SEO regolarmente per verificare cosa vada bene e cosa no. Buone misurazioni di successo e presa sugli utenti includono il numero di visualizzazioni, link, commenti (sui blog e alcuni altri tipi di contenuto), condivisioni sui social (Facebook, tweet, ecc.) e tasso di conversione. Le analisi dovrebbero avere due obiettivi:

  • Studiare i propri successi per ripetere le buone strategie – Si cerchino pattern. Il pubblico ama i video? Allora si facciano più video! Regolate il vostro calendario andando avanti. In modo da dedicare più tempo e sforzi al tipo di contenuto che davvero hanno impatto.
  • Si ritagli tempo per aggiornare e migliorare il proprio contenuto SEO – Se si ha ottimizzato il proprio sito per una certa parola chiave, ma si ottiene più traffico per una diversa variante di quella parola chiave, si torni indietro e si ripeta l’ottimizzazione con quella nuova parola. Si può incrementare considerevolmente il traffico mettendo quella parola chiave nel titolo, ad esempio.

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